Peptidi, il nuovo doping ?

Peptidi, il nuovo doping ?

Tempo di letturaTempo di lettura stimato: 3 minuti

PepsDa sempre l’uomo ha tentato di migliorare le proprie prestazioni fisiche, di superarsi. Il doping nello sport ne è la prova concreta.

Tutte le grandi competizioni sportive dell’era moderna hanno conosciuto la loro mole di « scandali » : il tour de France, i Giochi Olimpici, il calcio, il baseball… Il doping era anche già presente nell’antichità. I primi esempi, descritti da autori greci, risalgono al VI secolo a.C.

L’agenzia mondiale anti-doping ha saputo evolversi di pari passo ai metodi di doping per essere in grado di effettuare controlli affidabili e dissuasivi.

Questi controlli spinti, uniti agli effett collaterali notevoli di prodotti come gli steroidi anabolizzanti, hanno avuto l’effetto di dissuadere un buon numero di sportivi professionali dal ricorrere ai prodotti dopanti. La cultura del corpo è anche divenuta una priorità dello sportivo lambda che, anche lui, non ha più tabù in merito all’utilizzo di questo tipo di prodotti.
Sembrerebbe dunque che l’agenzia mondiale anti-doping abbia problemi a gestire lo slancio del numero di sportivi implicati, ma soprattutto a causa di una nuova generazione di prodotti non rilevabili: i peptidi (od ormoni peptidici).

 

Che cosa sono i peptidi?

I peptidi sono delle molecole sintetizzate naturalmente dal corpo. Questi ormoni peptidici sono veri e propri « messaggeri » che causeranno la produzione di nuovi ormoni come il testosterone per esempio.
Più comunemente chiamato « legame peptidico », un peptide è un polimero di amminoacidi legati tra loro.
I peptidi sono molecole create assemblando due o più amminoacidi; essi sono presenti in tutte le cellule viventi e posseggono una varietà di attività biochimiche. In generale, se il numero di amminoacidi è inferiore a cinquanta, queste molecole si chiamano peptidi. Le grandi sequenze invece si chiamano proteine. Quindi, i peptidi possono essere considerati come minuscole proteine che rappresentano semplicemente catene di amminoacidi.

I peptidi sono una rivoluzione; è una ricerca riuscita qualche anno fa e che comincia a farsi largo nel mondo dello sport e del doping.

peptide-synthesis1

Una molecola per ciascuno sport.

Il doping genetico si basa su numerose ricerche in terapia genetica.
Per trovare il metodo per restaurare la crescita dei muscoli nelle persone affette da distrofia muscolare, il team del dottor Se-Jin della John Hopkins University a Baltimore (Stati Uniti), ha realizzato nel 2007 una doppia modificazione genetica nei ratti, che producono quindi più follistatina – un ormone che favorisce la crescita muscolare – e meno miostatina – una proteina che la limita.
Risultato: dei roditori letteralmente muscolati che mostrano una muscolatura 4 volte più importante di quella dell’animale normale.

Lavorando sul gene PPAR, il team di Johan Auwerk dell’EPFL ha recentemente creato ratti che corrono non più velocemente, ma 2 volte più a lungo. E non è tutto: 165 altri geni sembrano poter migliorare le prestazioni sportive, numero identificato dai medici dello sport della Technische Universität München.

Non è quindi possibile immaginare il numero completo di tecniche genetiche adattate a ciascuno sport in base alle attitudini richieste (resistenza, forza, velocità) per aumentare le prestazioni degli atleti.

Delle molecole irrilevabili, l’AMA in delicatezza.

Riconoscendo l’enorme potenziale del metodo, l’Agenzia mondiale anti-doping (AMA) ha anticipato la sua mossa. Nel 2003, ha iscritto in maniera generica il doping genetico nella lista ufficiale delle «sostanze dopanti e metodi vietati».
Da quel momento l’AMA finanzia diversi programmi di ricerca per tentare di elaborare metodi di test di rilevamento affidabili. Infatti, come sottolineato da Bengt Kayser :

«Per il momento, non siamo in grado di rilevare bene il doping genetico. Il prodotto ricercato è spesso molto simile alla sostanza prodotta dal corpo e quindi indiscernibile dalle molecole presenti naturalmente.»

la-fim-annuncia-controlli-antidoping-29894-1-v4zoom

I laboratori specializzati vanno sempre più avanti.

I peptidi sono quindi oggi prodotti considerati dopanti, quasi irrilevabili e che portano a risultati sorprendenti se crediamo a certi utilizzatori

(Testimonianza di Vincent, ciclista amatoriale: « Da quando ho scoperto i peptidi, prendo solo quelli senza rischiare di risultare positivo al momento dei controlli anti-doping. Ma soprattutto senza effetti collaterali, contrariamente ai prodotti dopanti classici come l’EPO, o gli steroidi, che usavo prima»).

Biosynergy - Recovery³ - Lifetech-LabsAlcuni laboratori sono andati ancora più lontani nella ricerca e propongono oggi un mix di peptidi. Essi associano due peptidi per creare un effetto combinato, ancor più potente rispetto a prendere due peptidi separatamente.
Questo è il caso del laboratorio Lifetech Labs situato a Hong Kong, il quale produce questa nuova generazione di peptidi.

Lifetech Labs ha anche ricevuto un premio per le proprie ricerche!
Ricompensato dal premio “Best Innovative Concept 2014” (Miglior concept innovativo 2014) al momento dell’ “International Conference and exhibition of the modernization of medicines and health products 2013” (Conferenza internazionale di modernizzazione della medicina e dei prodotti della salute 2013) questo laboratorio, con la sua vasta gamma di prodotti, si rivolge a una clientela molto diversificata.
Gli effetti vanno dal recupero muscolare e dei tendini, la muscolazione, all’anti-invecchiamento e alla perdita di peso…

Gli sportivi non sono quindi più gli unici implicati nei peptidi, e puoi ben immaginare che questi prodotti vengono consumati da tutti.

La ricerca è sempre un passo avanti rispetto ai controlli.

Con questo nuovo tipo di prodotto, il doping non è pronto a sparire. Infatti, fino ad ora, gli atleti avevano paura di una sospensione o di una multa pesante in caso di controllo positivo. Ma con questo nuovo tipo di doping detto « genetico », quasi irrilevabile in caso di controllo, è facile immaginare come un buon numero tra loro si orienterà verso questi nuovi metodi.

L’AMA dovrà quindi raddoppiare gli sforzi per poter continuare a lottare in maniera efficace contro questa nuova forma di doping e garantire competizioni sane ed eque. Se non ci dovesse riuscire vedremo molto probabilmente molti nuovi record mondiali uno dopo l’altro.

Un’altra soluzione sarà di autorizzare questo tipo di doping di modo che tutti gli atleti abbiano le stesse possibilità.
Che cosa ne pensi?

6 comments

  1. bonjour je fais de l'athlétisme (course & lancer) et je pense choisir ce mode de "dopage" (le mot fait peur mais c'est tellement répendu en fait...) merci pour cet article instructif
    Paul

  2. bonjour je fais de l'athlétisme (course & lancer) et je pense choisir ce mode de "dopage" (le mot fait peur mais c'est tellement répendu en fait...) merci pour cet article instructif
    Paul

  3. bonjour je fais de l'athlétisme (course & lancer) et je pense choisir ce mode de "dopage" (le mot fait peur mais c'est tellement répendu en fait...) merci pour cet article instructif
    Paul

  4. bonjour je fais de l'athlétisme (course & lancer) et je pense choisir ce mode de "dopage" (le mot fait peur mais c'est tellement répendu en fait...) merci pour cet article instructif
    Paul

  5. Article intéressant.
    Toutefois je ne suis pas sur que d'autoriser ce type de dopage soit une solution car on se dirigerai toujours vers de nouveau produits encore plus fort pour pouvoir toujours surpasser celui qui est devant nous

Leave a reply